Esultanza della squadra dopo una vittoria nella Serie B 2024/25

Serie B 2024/25: una rincorsa che vale

C’è un solo modo per raccontare questa stagione: partire dal fondo e risalire.
Perché se è vero che l’inizio è stato zoppicante, il finale ha parlato con voce forte e chiara.

Quella della nostra Serie B è stata una stagione fatta di incastri, di errori che hanno insegnato, di scatti d’orgoglio e di una rincorsa che, numeri alla mano, ha sfiorato l’impensabile. E se oggi non si festeggiano i playoff, si può comunque parlare di un campionato che ha fatto crescere — sul campo e nello spogliatoio.

A fare il punto è proprio l’allenatore Giuseppe Pes, che ha guidato il gruppo lungo tutto l’anno:

«Abbiamo iniziato il campionato con difficoltà e una sola vittoria nelle prime 7 partite, ma poi nelle successive 21 ne abbiamo vinte 17, disputando bellissime gare. Da un lato c’è un po’ di rammarico perché se fossimo partiti meglio avremmo potuto competere per un posto ai playoff, ma dall’altra parte possiamo essere soddisfatti della reazione e della crescita tecnica e caratteriale della squadra, che ci rende orgogliosi del percorso fatto.»

Un percorso che non si limita ai risultati. Perché dietro ogni vittoria c’è stato lavoro, testa, intensità. E proprio su questo aspetto Pes rincara:

«Avremmo dovuto vincere anche qualche partita giocando meno bene — continua — perché è in queste situazioni che un gruppo si dimostra veramente forte: raggiungere l’obiettivo anche quando non tutto gira per il meglio. Comunque abbiamo mostrato una pallavolo moderna e credo che questo gruppo possa ancora crescere tecnicamente, aumentando anche la propria personalità nelle sfide più equilibrate.»

E se c’è una parola che descrive il cuore pulsante di questa squadra è unità. Lo dice il capitano Thomas Frigo, sottolineando quanto il gruppo abbia saputo compattarsi proprio nei momenti più complicati:

«Sono e siamo molto orgogliosi dell’anno passato. Dopo un inizio con qualche difficoltà, abbiamo dimostrato di essere una squadra, perché ci siamo uniti ancora di più e abbiamo spinto tutti nella stessa direzione. Il livello degli allenamenti è sempre stato altissimo e ogni giocatore ha dato tutto ciò che aveva. Il girone di ritorno ne è stata la dimostrazione. Anche quest’anno abbiamo mostrato di poter dare fastidio a chiunque. Personalmente mi porto a casa tantissimi ricordi positivi ed emozioni forti.»

C’è chi poi la maglia la indossa da anni, chi ha vissuto cicli e transizioni, e che sa bene quanto pesano le partenze lente. E proprio l’ex capitano Giulio Sasdelli, oggi una delle voci più esperte del gruppo, mette l’accento su un tema chiave: equilibrio.

«La stagione è stata in crescita, con una prima parte abbastanza difficile. Con l’arrivo di Milan ci siamo riequilibrati e i risultati sono arrivati. Se consideriamo il girone di ritorno singolarmente, saremmo stati in zona playoff, ma la prima parte della stagione ci ha penalizzato. Mi auguro che questo sia un buon punto di partenza per il prossimo anno.»

Una stagione che, pur senza il timbro del risultato finale, ha lasciato qualcosa di più importante: la consapevolezza. Di avere in mano un gruppo che sa rialzarsi, reagire, e soprattutto crescere.

E a volte, è proprio da qui che cominciano le storie migliori.

Grazie per tutto quello che avete saputo darci ragazzi!