Serie C batte Valsugana agli ottavi di Coppa Veneto

Rotazioni ridotte, risposte forti: la Serie C avanza ai quarti

Grazie alla vittoria al tie-break contro Valsugana, la Serie C del Dual Caselle conquista l’accesso ai quarti di finale di Coppa Veneto, dove a inizio dicembre affronterà ADMO Volley. Un successo importante, arrivato al termine di una gara nervosa, fatta di strappi, adattamenti e risposte caratteriali in un momento non semplice sul piano delle rotazioni.

Al termine del match, abbiamo chiesto a Roberto Rotari e Stefano Lorenzi come hanno visto la squadra considerando le assenze, quali aspetti hanno funzionato meglio e quali richiederanno ancora lavoro, oltre a cosa attende il gruppo nelle prossime settimane.

Le parole del primo allenatore, Roberto Rotari

Rotari parte dalla crescita del collettivo nelle ultime settimane:

“Una bella vittoria. Negli ultimi 20 giorni siamo cresciuti come collettivo, i ragazzi si sono messi a disposizione della squadra, allenandosi e giocando in posizioni nuove. Quelle che erano delle necessità, ieri si sono trasformate in opportunità di divertimento. Abbiamo approcciato bene il 1° set; nel 2° non abbiamo colto l’attimo dopo un episodio fortunoso per coronare la rimonta. Nel 3° abbiamo accusato il colpo (set peggiore per noi). Il miglioramento nel 4° è avvenuto anche grazie al cambio di sistema di gioco. Nel 5° i ragazzi sono stati costanti nel rendimento, punto a punto, e nel finale hanno dato qualcosa in più.”

Una parola anche per i due assenti d’eccezione:

“Mando un grosso in bocca al lupo a La Pira per le Deaflympics 2025 di Tokyo e faccio gli auguri per un veloce rientro al nostro capitano Fontanabona. Ci mancano. Mi dispiace non avere tutti i ragazzi in palestra, perché spesso questo significa chiedere un sacrificio ad atleti di altri gruppi. Questo però deve farci capire che siamo tutti necessari e nessuno indispensabile.”

L’analisi di Stefano Lorenzi

Anche Lorenzi commenta la gestione delle assenze e la capacità del gruppo di adattarsi:

“Nonostante la carenza in alcuni ruoli, i ragazzi hanno sopperito bene a questo inconveniente applicandosi nel seguire le soluzioni tattiche introdotte di recente. Dobbiamo ora prendere ancora più confidenza con queste soluzioni e curare l’aspetto attentivo, causa dell’andamento tra alti e bassi all’interno della stessa partita.”

Una partita a tratti complessa, che però ha messo in luce elementi chiave:

«I punti forti sono stati la capacità di adattamento ai cambiamenti e la volitività nel recuperare il flusso del match da un momento negativo. Si continua a lavorare su tutti gli aspetti. Crescendo in tecnica si cresce in convinzione, per gestire meglio alcuni momenti all’interno della partita. Crescendo in tattica cerchiamo soluzioni che possano ottimizzare la prestazione anche in base all’avversario».

Guardando ai quarti di Coppa, Lorenzi aggiunge:

«Il passaggio del turno un po’ inaspettato ci permetterà di accumulare esperienza con una squadra di categoria e dare spazio anche a chi giocherà meno in campionato. Immaginiamo che sarà dura come tutte le gare. Manca un mese, per cui adesso ci concentreremo sul campionato, che per noi è il torneo più importante. All’ADMO ci penseremo al momento opportuno, sperando di aver migliorato complessivamente il nostro gioco».

Verso i quarti, con una consapevolezza in più

Un grazie allo staff tecnico e alla squadra per aver trasformato le difficoltà in risorse. La qualificazione è un segnale, ma la strada resta lunga: si torna al campionato con più sicurezza, più identità e la voglia di alzare ancora l’asticella. Forza ragazzi!