Pubblicato il: 18/10/2016

Seconda divisione maschile (Coppa Verona): “Alto, alto bel Palazzo …”

Dual senior – Volley Palazzolo  1 – 3 Parziali: (21/25, 19/25, 25/19, 17/25)

Formazione: Bondi (4), Boniotto (libero), Carcereri (5), Coltro (9), Dal Degan (1), Donatelli (10), Faccincani (4), Fontanabona (7), Marazzi (10), Stanzial (0), Tommasini (n.e),Vaccaro (libero).

Allenatore: Tramontano     Dirigente: Todeschini

Ancora in salita il cammino di coppa per la seconda “vintage” che perde contro un Palazzolo neopromosso e visibilmente rinforzato, anche tra le mura amiche di Alpo.

Primo set, mister Tramontano decide per: Stanzial palleggio, Bondi opposto, Faccincani e Donatelli centrali, Marazzi e Carcereri in banda e Vaccaro libero.

I primi scambi del set sono caratterizzati, come spesso accade, da un mediocre livello di gioco e da una fase di studio in entrambe le metà campo. Col passare dei minuti l’atmosfera si riscalda e i valori in campo iniziano ad emergere. Il Palazzolo, già forte lo scorso anno, ha inserito nuovi giocatori in grado di fare la differenza e pian piano prende in mano le redini del gioco. Il sestetto dualico non riesce ancora ad essere incisivo con continuità e questo alternarsi di belle giocate ad errori banali ci rende vulnerabili. Arriviamo così alle fasi finali del parziale sotto di un paio di break e, nonostante i 13 punti conquistati sui 21 finali, perdiamo il set.

Secondo set, due cambi alla formazione di inizio partita: Fontanabona per Bondi e Coltro per Carcereri. Anche il mister del Palazzolo effettua dei cambi e ci accorgeremo più tardi che, probabilmente, questo potrebbe essere il sestetto base del prossimo campionato. Partenza a razzo degli avversari e in poco tempo ci troviamo sotto 5 a 9! Urge stop! Alla ripresa del gioco sembra che ci sia un risveglio dualico ma gli avversari sono attenti in difesa e le rigiocate dell’ottimo palleggiatore avversario sono precise e vincenti. Anche questo parziale ci vede marcare 12 punti su 19, ma non bastano e il Palazzolo va sul due a zero.

Terzo set, se si deve provare, si faccia! Dal Degan palleggio, Fontanabona opposto, Coltro/ Carcereri in banda, Donatelli/ Faccincani centrali e Vaccaro libero. Nuova formazione anche nella metà avversaria e si parte. L’ efficacia del gioco è in mano dualica già dalle prime fasi. Buone battute mettono in difficoltà il libero avversario ( ndr: “Poche volte ho visto un centro far el libero… mah!”) e il conseguente smistamento del gioco. Gli attaccanti del Palazzolo sono meno brillanti, più fallosi e facile preda del nostro muro. Un t.o. avversario sul 18 a 10 in nostro favore rispecchia bene la situazione in campo! Il nostro giovane palleggiatore del vivaio delizia compagni e pubblico con belle giocate manifestando una sana “arroganza”, forse ereditata dal precedente possessore della maglia numero 10. Qualche errore in più degli avversari e ancora 13 punti “nostri”, questa volta, ci permettono di vincere il set!

Quarto set, solo un cambio, entra Bondi per Fontanabona. Anche nella metà campo avversaria cambia qualcosa … purtroppo rientra il libero titolare!

Mentre il Palazzolo parte a razzo nella metà campo dualica c’è un blackout e in un batter di ciglia ci troviamo sotto 2 a 9 … time out! Al rientro in campo c’è un guizzo dualico che ci riporta a -3 dagli avversari e che riaccende la luce nella nostra metà campo. Il Palazzolo, però, non molla e riesce di nuovo a riportarsi a +6. Anche quest’ultimo parziale ci vede marcare un buon numero di punti (12), che non sono sufficienti per colmare lo svantaggio iniziale e l’intera posta in palio finisce in mano avversaria.

Il titolo del commento è l’inizio di una filastrocca che recita più o meno così:

 “ Alto, alto bel palazzo, casco zo ma no me mazzo, bela son e brutta me fasso!”

Un nesso con la serata c’è:

Il Palazzo…lo ha dimostrato di essere … alto alto!

La “nevicata” che ci ha fatto cadere non ci ha sicuramente “mazzati”!

La bellezza dei cristalli che formano i fiocchi di neve, nel tempo, non si trasformerà in acqua, ma in marmoreo ghiaccio perenne!

Un caro saluto M&P

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